Il medioevo attraverso la vita quotidiana

Continuità didattica SI
Il progetto nasce con l’obiettivo di guidare gli studenti della scuola secondaria di primo grado in un percorso interdisciplinare alla scoperta del Medioevo: periodo compreso tra la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) e la scoperta dell’America (1492). Lontano dall'immagine stereotipata di un'età buia e immobile, il Medio- evo fu un’epoca di grandi innovazioni artistiche, tecniche e sociali, che gettarono le basi per il mondo moderno. Il percorso si articola in cinque moduli da due ore ciascuno, per un totale di 10 ore complessive. Ogni incontro prevede una parte digitale (utilizzando la piattaforma Mozaik Education per esplorazioni 3D, schede interattive, timeline, quiz) e una parte laboratoriale (basata sulla ricostruzione storica) che promuove la creatività, la manualità e l’interdisciplinarità tipiche della didattica STEAM.
Durante il primo incontro, si esplora il passaggio dall’antichità classica al Medioevo: si analizzano le cause della caduta dell’Impero Romano d’Occidente, le invasioni barbariche, il progressivo abbandono delle grandi città e la nascita di una società agricola fondata sui villaggi rurali. Gli studenti, attraverso un plastico comparativo, visua- lizzano i cambiamenti architettonici e sociali che portarono alla formazione di nuovi insediamenti. Il laboratorio con Archit Play City consente la ricostruzione in scala di un villaggio medievale dotato di tutti gli elementi che lo distinguevano dalla città romana. Il secondo incontro è dedicato alla vita monastica, ai copisti, alla cultura scritta e alla cura dell’anima e del corpo. I monasteri custodirono la conoscenza antica e grazie agli Orti dei Semplici, coltivati secondo criteri funzionali e spirituali, divennero centri dello sviluppo agricolo e medico. Gli studenti sperimentano la produzione artigianale della carta, scrivono con penne d’oca e realizzano miniature artistiche. In parallelo, costruiscono in scala un orto monastico con piante simboliche e materiali naturali. Nel terzo modulo si affronta il tema dei castelli medievali e dell’architettura difensiva: l’organizzazione dello spazio feudale, la logica militare e l'estetica dell’araldica. Dopo un'esplorazione digitale delle fortezze medievali con Mozaik, i ragazzi progettano e realizzano un modellino di castello e inventano un proprio stemma nobiliare. In questo contesto viene proposto anche lo studio e la ricostruzione del castello di Fénis (Valle d’Aosta) e di Castel del Monte (Monte Sant’Angelo, Puglia), esaminando le caratteristiche architettoniche e difensive. L’attività, svolta con Archit Play City, consente una modellazione fedele e significativa di queste strutture emblematiche. Nel quarto incontro si approfondisce il tema dei mestieri medievali: nelle botteghe artigiane, e nei piccoli nuclei urbani, prende vita una nuova economia fatta di competenze pratiche e trasmissione orale.
Con l’aiuto degli ambienti virtuali Mozaik, gli alunni esplorano i luoghi del lavoro medievale e ricostruiscono in laboratorio una bottega o un oggetto simbolico del mestiere scelto. Infine, nel quinto incontro, si studia la rinascita urbana dell’XI-XIII secolo: la nascita dei comuni, l’espansione del commercio, il ruolo delle corporazioni, la struttura delle nuove città murate e la vita quotidiana nei mercati. Dopo aver visitato in 3D una città medievale, gli studenti progettano una pianta urbana con elementi riconoscibili (piazza, mercato, cattedrale, botteghe) e inscenano una fiera medievale con ruoli e attività. Il laboratorio con Archit Play City permette di ricostruire in scala la struttura di un borgo fortificato, con mura, porte urbiche e spazi pubblici, favorendo la comprensione della forma urbana medievale. Il progetto permette di sviluppare competenze storiche, artistiche, tecnologiche e sociali. Promuove il pensiero critico, la capacità progettuale, il lavoro cooperativo e la cittadinanza attiva.
L’uso integrato del digitale e della manualità stimola l’interesse e rende lo studio della storia un’esperienza viva, significativa e trasformativa.








