Urbanistica in gioco: diventiamo piccoli architetti

Continuità didattica SI
La città è il cuore pulsante della nostra vita quotidiana: è il luogo dove viviamo, studiamo, lavoriamo e ci incontriamo.
Ogni suo elemento, le strade, le piazze, gli edifici, i ponti, i giardini, è frutto di un progetto, di una visione e di una scelta precisa. Ma come nasce una città? E come possiamo immaginarla e migliorarla per il futuro? La risposta si trova in discipline affascinanti come l’urbanistica, l’ingegneria e l’architettura. Fin dall’antichità sono state definite “discipline auree” perché racchiudono in sé la bellezza delle arti, la logica della matematica, l’armonia della geometria e la funzionalità della tecnica. Progettare non è solo disegnare edifici o tracciati, ma significa dare forma concreta a un’idea, immaginare qualcosa che ancora non esiste e renderlo utile per la collettività.
Una città ben progettata è inclusiva, accessibile, sostenibile: riflette i bisogni delle persone e li trasforma in spazi vivibili. Imparare a leggere la città significa anche diventare cittadini consapevoli, capaci di osservare ciò che ci circonda, comprenderne le funzioni, riconoscere i problemi e pensare a soluzioni nuove. Attraverso laboratori, attività pratiche e progetti creativi, gli studenti potranno scoprire come arte, matematica, storia e tecnologia dialoghino tra loro nella costruzione di spazi pubblici. Fin dalle città più antiche, come Ur e Babilonia sino a quella del futuro, capiranno che ogni città è un’opera collettiva e in continua evoluzione e che ognuno può contribuire a renderla migliore con idee, rispetto e partecipazione.











